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Nonostante esistano strumenti di pagamento sempre più evoluti (bonifici online e pagamenti contactless solo per citarne due), l’assegno bancario è ancora oggi un mezzo piuttosto diffuso per trasferire dei fondi. Ecco perché, con questo articolo, voglio spiegarti come compilare un assegno senza errori e, soprattutto, senza conseguenze spiacevoli.

Cosa è un assegno?

Cerchiamo, prima di tutto, di fare una breve introduzione su cosa è un assegno. L’assegno, secondo una definizione giuridica:

È un titolo di credito che contiene l’ordine incondizionato, rivolto da una persona (traente) ad una banca (trattario), di pagare a vista una determinata somma di denaro all’ordine di un terzo, o dello stesso traente.

Per fare un esempio, Benedetta ha deciso di trasferire del denaro a Marino e ha scelto di farlo mediante assegno. In questo caso, Benedetta sarà la persona traente, mentre la banca sarà il trattario. L’assegno, seppure sembri un semplice pezzo di carta, in realtà è uno strumento molto tutelato nel nostro Paese e comporta problemi in caso di errori o di assenza di fondi.

Quali sono le tipologie di assegno?

Prima di dirti come compilare un assegno, è bene sapere quali sono i tipi di assegno esistenti:

  • Libero
  • Non trasferibile
  • Circolare Libero
  • Circolare Non trasferibile

Assegno Circolare vs Assegno Tradizionale

Innanzitutto, capiamo la differenza tra un assegno circolare ed uno normale. L’assegno circolare è generalmente più sicuro rispetto alla controparte tradizionale, in quanto viene rilasciato dalla banca/posta solamente se la cifra da trasferire è effettivamente presente sul conto del traente.

Ti spiego meglio con un esempio. Benedetta vuole comprare una vettura usata da Marino per un valore di 5000€. I due si conoscono poco e, per tutelarsi, Marino ha chiesto a Benedetta di fare un assegno circolare. La ragazza, allora, si rivolge alla sua banca, la quale rilascerà questo titolo di credito solamente se:

  • Benedetta ha già sul suo conto corrente 5000€

oppure se

  • Benedetta versa detta somma in contanti contestualmente all’emissione dell’assegno (nel caso in cui non dovesse avere un conto corrente oppure non dovesse avere sufficiente disponibilità sul conto).

Al momento dell’incasso, Marino può stare tranquillo, in quanto l’assegno di Benedetta è coperto da dei fondi già presenti in banca e garantiti da quest’ultima.

Assegno Non trasferibile vs Assegno Libero

Altra grande differenza che ti serve sapere per compilare un assegno correttamente è quella tra assegno non trasferibile e assegno libero.

L’assegno non trasferibile è un titolo nominativo, in quanto solo il beneficiario dell’assegno può incassare la somma messa a disposizione dal traente. Nel nostro esempio, Benedetta ha pagato Marino con un assegno circolare non trasferibile da 5000€ per il veicolo; Marino, dunque, sarà il solo che potrà incassare la somma in questione.

L’assegno libero, invece, dà la facoltà al beneficiario originario dell’assegno di cedere il suo credito ad una terza persona. Tale meccanismo viene chiamato girata. Mi spiego meglio ricorrendo ancora ai nostri due amici Benedetta e Marino.

Dopo l’acquisto della macchina, Benedetta fa un altro affare con Marino, comprando da lui un computer del valore di 300€. Finalizzano l’accordo utilizzando ancora un assegno circolare, ma stavolta libero. Marino però, essendo in debito con un suo collega proprio di 300€, decide di non incassare l’assegno di Benedetta, ma sceglie di cedere direttamente tale titolo di credito al suo creditore. Per fare ciò, utilizza la girata: Marino, da beneficiario diventa girante, mentre il suo collega diventa giratario.

È importante però sottolinearti come l’assegno libero, oggigiorno, sia molto limitato nel suo utilizzo. Infatti, rispetto al Non Trasferibile, l’assegno libero:

  • può essere utilizzato solamente per importi inferiori a 1000€ (normativa antiriciclaggio)
  • per ogni assegno, è necessario pagare un’imposta di bollo pari a 1,50€
  • se non espressamente richiesto, la banca rilascia libretti degli assegni con clausola non trasferibile

Come compilare un assegno?

Prima parlare di come compilare un assegno all’atto pratico, è necessario sapere come questo si presenta. Ecco perché mi aiuterò con questa immagine per spiegarti la struttura di questo strumento.

Come vedi, esistono diversi campi da compilare affinché il trasferimento di denaro proceda per il meglio. La nostra amica Benedetta, infatti, ha dovuto procedere in questo modo quando ha comprato la vettura da Marino:

  • Luogo e Data: essendo a Milano, Benedetta, in questo spazio, ha scritto “Milano, 23/09/2018”. Ti ricordo che è vietato postdatare l’assegno, quindi la data in questo campo non potrà mai essere futura rispetto ad oggi.
  • Euro (in alto a destra): qui Benedetta ha inserito la cifra da corrispondere a Marino in cifre, quindi ha scritto “5000,00”.
  • Euro (al centro): Benedetta ha riportato nuovamente l’importo, stavolta in lettere “cinquemila/00”. I centesimi, come avrai notato, vanno scritti in cifre, preceduti da “/”.
  • A: qui si inserisce il nome del beneficiario, vale a dire Marino (chiaramente, andrà inserito nome e cognome, oppure il nome dell’azienda se il beneficiario corrisponde ad una società).
  • Firma: Benedetta metterà qui il suo autografo, a garanzia del fatto che l’assegno è stato compilato veramente da lei.

Ricordati che è sempre buona norma compilare anche i campi del tagliandino, vale a dire quel pezzo di carta che resta attaccato al libretto degli assegni. Serve soprattutto da promemoria, per tenere traccia dei vari assegni staccati.

Alcune note aggiuntive su come compilare un assegno

Mi preme ora indicarti ulteriori aspetti per compilare l’assegno perfettamente anche in casi particolari:

Luogo “su piazza” o “fuori piazza”

Il luogo è una informazione che determina se un assegno è “su piazza” o “fuori piazza”.

Con la dicitura “su piazza” si intendono quegli assegni il cui luogo coincide con la sede della banca che ha emesso l’assegno. Se la banca che ha rilasciato il libretto a Benedetta ha luogo a Milano come riportato sull’assegno, questo è definito “su piazza”. Viceversa, se la banca di Benedetta ha sede a Bergamo, lo stesso assegno è considerato “fuori piazza”.

Tempistiche di presentazione

In base al luogo, cambia il tempo entro cui Marino può incassare l’assegno.

Infatti, se l’assegno è considerato “su piazza”, Marino può incassare i soldi entro 8 giorni dalla data riportata sull’assegno. Invece, in caso di assegno “fuori piazza”, Marino può presentarsi allo sportello bancario con l’assegno entro 15 giorni.

La tempistica di presentazione è molto importante, poiché dopo le scadenze che ti ho riportato sopra, Benedetta potrebbe cambiare idea e annullare l’assegno. Questo è un suo diritto. Quindi, è fondamentale rispettare i termini se non vuoi trovarti brutte sorprese.

Beneficiari particolari

Il beneficiario dell’assegno può essere anche lo stesso traente: basta riportare in questo campo la dicitura “a me medesimo”.

È possibile lasciare il campo beneficiario vuoto solo se l’assegno è libero: in questo caso, il titolo di credito diventa al portatore (cioè chiunque può presentarsi allo sportello con l’assegno in mano e incassare la somma.

La girata

In caso di assegno libero, come ormai avrai imparato, è possibile girare l’assegno a persone diverse dal beneficiario originale. In linea teorica, un assegno libero può avere infinite girate. Per attuare la girata, il beneficiario originario deve semplicemente riportare sul retro dell’assegno, nello spazio dedicato alla girata, la sua firma e il nome del giratario.

Marino, nel nostro esempio, metterà la sua firma sul retro e indicherà il nome e il cognome del collega a cui girerà l’assegno.

Conclusioni

Grazie a questo articolo spero tu abbia compreso come sia semplice compilare un assegno, purché si presti la dovuta attenzione.

Se lo desideri, posso aiutarti se hai altri dubbi. Scrivimi oppure commenta l’articolo senza timori!

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Grazie di cuore per il tempo che ci hai dedicato!


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