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In questa pagina troverai tutte le informazioni principali sulle carte di pagamento, anche per meglio comprendere come utilizzare il tuo conto corrente. Ti consigliamo di leggere, quindi, tutte le domande, in quanto sono scritte secondo un senso logico.

Che cosa sono le carte di pagamento?

Le carte di pagamento sono delle tessere di plastica (per intenderci, sono di uguale dimensione alle tessere delle spesa, quindi stanno comodamente nel portafoglio) che vengono emesse, in genere, da un istituto bancario o finanziario e che permette all’utente di usufruire di una serie di servizi finanziari. Le carte di pagamento permettono di utilizzare meno contante e, per questo, sono portatrici di una maggior sicurezza (è sempre troppo rischioso tenere grandi somme di danaro in portafoglio e/o in casa tenendo presente il fatto che i pagamenti sopra i 3.000 € sono anche vietati per legge per mantenere la tracciabilità dei flussi finanziari).

A cosa servono le carte di pagamento?

Dunque, le carte di pagamento servono principalmente per prelevare denaro contante attraverso gli sportelli ATM e per effettuare pagamenti (in qualsiasi locale, bar, ristorante – o meglio – in qualsiasi esercizio commerciale dotato di un POS ma anche on-line). E’ ormai noto che fare acquisti via web è una pratica molto comune e che andrà, via via, sempre più diffondendosi. Ci sono dei piccoli rischi per cui vi sono alcuni accorgimenti da seguire. Ma sicuramente sono minori rispetto a quelli dell’utilizzo del contante (vedremo più avanti come difenderci). E poi senza carte, come faresti a fare i tuoi acquisti su internet?!

Ora, hai capito l’importanza dell’uso delle carte, ma vorrai anche capire quale carta usare in base ai tuoi interessi. Noi vogliamo spiegarti le differenze.

Che tipi di carte ci sono?

Ci sono essenzialmente 3 tipi di carte: le carte di credito, le carte di debito e le carte prepagate. Bisogna dire che il più delle volte si fa fatica a distinguere la differenza tra la carta di credito e di debito. Noi abbiamo deciso di spiegarvelo nella maniera più semplice possibile…

  1. Carta di credito: è uno strumento di pagamento elettronico, costituito da una carta di materia plastica con annesso un chip che permette il riconoscimento dell’istituto di credito e dei dati del titolare della carta (e fino a qua non ci sono differenze con la carta di debito del resto…); questo tipo di carta consente di differire il pagamento, in genere al mese successivo (ad esempio: effettuo un acquisto da 500€ il 10/04/n, questi soldi mi verranno scalati dal conto durante il mese successivo e il giorno preciso viene concordato con la banca). L’addebito sul conto posticipato rappresenta un vantaggio certamente, ma ciò non significa che il cliente può effettuare spese illimitate in quando l’istituto accorderà una certa soglia di disponibilità all’utilizzo della carta che dipende dall’affidabilità del cliente stesso.
  2. Carta di debito: è uno strumento di pagamento che prevede l’addebito di quanto acquistato sul conto, contestualmente all’esecuzione dell’operazione. E’ quindi necessaria l’immediata disponibilità della cifra per la quale si intende effettuare il pagamento. Impropriamente, viene anche chiamata “carta bancomat”.
  3. Carta prepagata: è una carta di pagamento, il quale viene detratto immediatamente dai fondi disponibili sul cosiddetto borsellino elettronico. Si tratta di una carta che viene ricaricata all’occorrenza e, quindi, non vi è nessun conto corrente a cui viene poggiata. Vi sono vantaggi sia per gli utilizzatori che, in genere, “caricano” solo i soldi necessari per effettuare la transazione, sia per chi incassa in quanto ha la garanzia della della disponibilità dei fondi. Solitamente, però, si deve sostenere il costo della commissione legato alla ricarica. Una tipologia di carta prepagata molto conosciuta è la PostePay. Tuttavia, in alcuni casi, è anche possibile agganciare la carta prepagata ad un conto corrente.
  4. Non si tratta di una vera e propria tipologia di carte però bisogna porre in evidenza che esistono anche delle carte, gift cards o carte regalo: sono emesse dagli esercenti al fine di consentire l’acquisto di propri prodotti tramite l’utilizzo di questa tipologia di carte sulla quale vi è un credito (ad esempio, regalare una carta regalo da 50€ ad una amica per acquisti da Sephora).

Le carte sono tutte nominative?

La risposta è no; innanzitutto, le carte nominative sono carte in cui viene riportato il nome del possessore (o titolare) della stessa, in quanto sarà solo quella persona che potrà utilizzarla. Al contrario, le carte al portatore, non sono identificate con il nome del possessore. Con questa tipologia di carta, chi ha il possesso della carta è legittimato ad utilizzarla. Tuttavia, vi sono dei limiti di utilizzo per le carte al portatore; ad esempio, può essere fissato un plafond, oltre quell’utilizzo, la carta diviene inutilizzabile.

La maggior parte di queste carte “anonime” sono emesse all’estero, in particolare in Svizzera (esempio: Viabuy). Tuttavia, anche in Italia esistono carte di pagamento non nominative ma bisogna notare che se non è conosciuto il nome del possessore, è sempre noto il nome della persona che ha richiesto l’emissione. Uno tra i casi più noti è la Postepay Twin Card.

E’, quindi, di gran lunga preferibile l’utilizzo di una carta nominativa in quanto non vi sono grandi benefici nell’utilizzo di una carta al portatore, alla luce anche della nuova direttiva europea, atta a “difendere”, in un certo senso, l’interesse del cliente che si vede arrecare un danno ingiusto per via di un uso scorretto della carta ad opera di estranei.

Quali sono i principali rischi?

Ti starai sicuramente domandando a cosa si va incontro qualora dovessero sorgere dei problemi legati all’uso delle carte. Questi rischi non li neghiamo però vogliamo darti una serie di indicazioni da tener presente per proteggerti da queste problematiche.

E’ opportuno, comunque, conservare in luogo sicuro dette carte (in genere si tengono all’interno del portafoglio). Può capitare, però, un furto o uno smarrimento. In questi casi si deve bloccare immediatamente la carta, chiamando il numero verde di assistenza cliente. Questo numero lo puoi trovare sulla carta che ti è stata inviata per spedirti la carta oppure sul sito della banca. Successivamente, dovrai fare denuncia di furto o smarrimento che dovrai presentare al tuo istituto di credito al fine di riconoscere l’assenza di responsabilità; serve, quindi, per richiedere la somma degli acquisti effettuati.

Secondo la raccomandazione 489/97 dell’Unione Europea, in caso di furto o smarrimento, il titolare sarebbe ritenuto responsabile per un massimo di 150 € prima del blocco della carta. Tuttavia, trattandosi di semplice raccomandazione, non tutti gli emittenti seguono la raccomandazione, poiché non è vincolante.

I rischi principali nell’utilizzo delle carte come metodo di pagamento sono la clonazione e il phishing. In caso di clonazione della carta, è importante bloccare la carta e provvedere a contestare i pagamenti effettuati. In tal senso, interviene l’art. 56 c.c., commi 1 e 2: “Se durante il possesso temporaneo l’assente ritorna o è provata l’esistenza di lui, cessano gli effetti della dichiarazione di assenza, salva, se occorre, l’adozione di provvedimenti per la conservazione del patrimonio a norma dell’articolo 48.
I possessori temporanei dei beni devono restituirli…”; ciò significa che la tua ti restituirà le somme contestate!

Il phishing è, invece, una tecnica fraudolenta diffusa online con cui, grazie all’invio di mail molto simili a quelle degli emittenti, il truffatore entra in possesso di dati sensibili come i codici di accesso, il pin e i dati personali del titolare della carta. Ma ricordati che nessuna banca, mai e poi mai, ti chiederà questi dati tramite mail!

Infine, bisogna prestare attenzione anche allo skimming, altra tecnica criminale, con cui grazie all’utilizzo  di un apparecchio che legge e memorizza i contenuti presenti sulle bande magnetiche delle carte, il truffatore entra in possesso dei dati ricordati sopra.

Bene, ora ti sei spaventato un pò…ti starai domandando cosa puoi fare per non incorrere in questi rischi…

Quali sono i più importanti accorgimenti?

Certamente cercare di prevenire le truffe non significa che queste non possano accadere; però, prestare attenzione, comporta sicuramente un’importante riduzione della probabilità che tutto ciò possa avvenire.

Le principali azioni da seguire sono le seguenti:

  • Non conservare i codici Pin delle carte con le carte stesse;
  • Sarebbe meglio imparare i codici a memoria;
  • Non comunicare i codici personali ad altre persone;
  • Se ti è possibile, scegli una banca che ti offra il servizio di notifica delle operazioni effettuate (possibilmente gratis). Ciò permette di avere un controllo diretto sull’utilizzo della propria carta;
  • Non farsi vedere mentre si digita il Pin (ad esempio allo sportello bancomat);
  • Controllare tutti i movimenti della carta;
  • Tenere sempre con sé il numero verde dell’emittente per poter bloccare la carta in caso di necessità.

Conclusione

Bene, con questa pagina speriamo di averti risolto i dubbi più importanti sulle carte di pagamento. Come avrai capito, si tratta di strumenti semplici, fondamentali ma a cui bisogna prestare molta attenzione in quanto bisogna prevenire le truffe.

E se lo desiderassi, possiamo aiutarti nella tua scelta. Scrivici e noi saremo felici di aiutarti!

Se ti è stato d’aiuto, non dimenticare di condividere questa pagina e diffondi Bancomaps ai tuoi amici, parenti e colleghi.

Grazie di cuore per il tempo che ci hai dedicato!


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