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In questa pagina troverai tutte le informazioni principali sul conto deposito, per iniziare a comprendere le basi di questo importante strumento di risparmio bancario. Inoltre, troverai molti collegamenti ad articoli di approfondimento riguardanti il conto deposito. Ti consigliamo di leggere in ordine tutte le domande, in quanto sono scritte secondo un senso logico.

Che cos’è il conto deposito?

Immagina il conto deposito come il tuo salvadanaio personale. È quindi un posto dove accumuli del denaro per risparmiare. Ovvio, contrariamente al salvadanaio, il conto deposito e i relativi risparmi non li tieni in casa, ma sono custoditi presso una banca. Ah, il conto deposito corrisponde anche interessi (non credo che il tuo salvadanaio faccia altrettanto).

Quindi mi pagano degli interessi sulle somme depositate?

Esattamente! Alla fine tu presti dei soldi alla banca. E, come sicuramente saprai, difficilmente un prestito di denaro è a tasso zero. Certo, quando tu chiedi un prestito paghi degli interessi nettamente superiori rispetto a quelli che la banca ti dà sui soldi che presti a lei. La frequenza con cui la banca ti corrisponde gli interessi varia in base al conto scelto: alcune corrispondono interessi ogni 3 mesi, altre solamente alla fine del deposito.

Interessante, ma è sicuro?

Risposta secca: . Innanzitutto, perché si tratta di uno strumento a basso rischio: non stiamo parlando di fondi, obbligazioni, azioni, futures, forex eccetera dove, senza un’adeguata formazione, rischi di perdere il tuo capitale (anche per intero) nel giro di pochissimo tempo. Inoltre, il conto deposito gode di alcuni meccanismi che tutelano il tuo risparmio in caso di fallimento della banca. Tuttavia, questo non significa che il conto deposito è a zero rischi!

Beh ma se non è a zero rischi, allora preferisco tenerli nel salvadanaio!

Sei davvero convinto che il tuo salvadanaio che tieni in casa sia al sicuro? Secondo te, è più probabile che fallisca una banca o che dei ladri entrino in casa? È un esempio “forte”, ma questo ti fa capire che il senso di sicurezza a volte non è oggettivo.

A chi serve quindi un conto deposito?

Questo strumento è adatto a tutte le persone che non vogliono rischiare di perdere il proprio capitale ma che, al contempo, vogliono ottenere qualche euro di interesse. Essendo a basso rischio, non aspettarti però rendimenti fantasmagorici: considera, però, che si tratta di rendimenti certi che possono anche proteggere il tuo capitale dal rischio inflazione. Se vuoi rischiare di più, il deposito può essere utilizzato in combinazione con altri strumenti finanziari più rischiosi per ridurre il rischio complessivo di portafoglio.

Che differenza c’è col conto corrente?

Il conto deposito, come detto, è il tuo salvadanaio per risparmiare e accantonare del denaro. Il conto corrente, invece, è utilizzato per le spese quotidiane (da qui il nome corrente). Se leggi le FAQ del conto corrente, potrai capire meglio la differenza tra i due prodotti.

Va bene, mi avete convinto. Come apro un conto deposito?

Le modalità di apertura variano da conto a conto, in base anche alla natura dell’istituto dove sottoscrivi il contratto. Se il deposito è di una banca fisica, l’apertura la dovrai fare molto probabilmente in filiale. Se il conto deposito è online, l’apertura può essere fatta tramite l’invio di raccomandata a/r contenente il contratto firmato oppure, per le banche più evolute, tramite procedura interamente su internet.

Mi consigliate un conto online o uno fisico?

Noi preferiamo di gran lunga i conti online per diverse ragioni:

  • sono tendenzialmente più convenienti
  • si aprono comodamente da casa
  • sono gestibili comodamente da casa e alcuni anche da smartphone
  • puoi fare tutte le operazioni che vuoi a qualunque orario
  • non devi fare alcuna fila allo sportello
  • le comunicazioni avvengono in via telematica (quindi poca o zero carta e nessun contatto con le poste)
  • nessun contatto con i “venditori” che si trovano in banca e che cercano di propinarti prodotti adatti a loro e non a te
  • hai comunque diversi canali per richiedere assistenza (telefono, mail, pec, fax…)

Ma il conto online non è meno sicuro rispetto a quello della mia banca sotto casa?

No, il conto deposito online è sicuro tanto quanto quello della banca sotto casa. Ovviamente, ciò è vero se segui delle semplici quanto efficaci regole tipiche della sicurezza informatica generale.

Quanti tipi di conto deposito ci sono?

Esistono tre tipi di conto deposito: libero, semi-libero e vincolato

Libero

Tutte le somme depositate sul conto possono essere ritirate senza problemi in ogni momento e senza penali. Le somme verranno accreditate immediatamente (se il conto deposito è un servizio accessorio al conto corrente) oppure nel giro di un giorno lavorativo (tempo tecnico di esecuzione di un bonifico standard). Il tasso di interesse può variare nel corso del tempo (sia in meglio sia in peggio), previo avviso da parte della banca.

Semi-libero

Tutte le somme depositate possono essere ritirate senza problemi in ogni momento e senza penali. Tuttavia, la somma richiesta non verrà subito corrisposta come nel caso del libero: prima di entrare in possesso della propria liquidità, dovranno passare X giorni (il numero varia da contratto a contratto, ma solitamente siamo nell’arco dei 30 giorni). Il tasso di interesse può variare nel corso del tempo (sia in meglio sia in peggio), previo avviso da parte della banca.

Vincolato

Le somme depositate non possono essere ritirate fino alla scadenza del vincolo. Esistono tuttavia dei conti che permettono di svincolare anticipatamente pagando una penale, solitamente non corrispondendo gli interessi pattuiti o corrispondendo interessi ad un tasso inferiore. Il tasso di interesse non cambia per tutta la durata del vincolo.

Quanto costa aprire e tenere un conto deposito?

Generalmente, l’apertura di un conto deposito è completamente gratuita, così come le spese di tenuta conto. Ma anche in questo caso, ogni banca applica condizioni diverse. Il nostro consiglio è quello di fare riferimento sempre ai fogli informativi ufficiali pubblicati dall’istituto sul proprio sito internet.

Come funziona la tassazione?

Bisogna distinguere due aspetti in merito alla tassazione: la tassazione sugli interessi e la tassazione sul saldo del conto deposito.

Tassazione sugli interessi

Quando leggi i fogli informativi, troverai sempre la dicitura “tasso di interesse lordo“. Questo perché in Italia gli interessi corrisposti vengono sempre tassati. Attualmente, la tassazione è pari al 26%. Ciò significa che, se il tasso di interesse lordo proposto dalla banca è dell’1%, in realtà tu alla fine riceverai interessi per lo 0,74%.

Lo sappiamo, è una rottura, ma del resto è così. L’unica cosa positiva è che, grazie al regime amministrato, tu non devi fare alcun calcolo e non devi fare nessuna dichiarazione particolare al Fisco, in quanto la banca, prima di corrisponderti gli interessi, ti scalerà automaticamente l’imposta e la verserà per te (in pratica la banca fa da sostituto d’imposta).

Tassazione sul saldo

C’è un altro tipo di tassazione sul conto deposito: stiamo parlando dell’imposta di bollo. Contrariamente al conto corrente, il bollo in questo caso si calcola sul saldo finale presente al termine di ogni periodo di rendicontazione.

Semplificando al massimo, il periodo di rendicontazione coincide con la frequenza con cui ricevi gli estratti conto. Ad esempio, se ricevi l’estratto conto ogni mese, significa che la rendicontazione è mensile. Se l’estratto conto lo ricevi ogni 3 mesi, la rendicontazione è trimestrale. Per quanto riguarda il conto deposito, noi ti consigliamo di scegliere la rendicontazione annuale per una serie di motivi.

L’aliquota attualmente in vigore per l’imposta di bollo è pari allo 0,20% della giacenza finale. Quindi, se al termine del periodo di rendicontazione hai un saldo di 10.000 €, pagherai un’imposta di bollo pari a 20 euro. Anche qui, se il regime è amministrato, farà tutto la banca in automatico.

Come si chiude? E quanto costa chiuderlo?

La modalità di chiusura di un conto deposito varia da conto a conto. Le modalità tipicamente utilizzate dalle banche sono:

  • Mail semplice al servizio clienti
  • PEC al servizio clienti
  • Raccomandata a/r
  • Chiusura in filiale (se banca fisica)

La chiusura di un conto deposito non costa nulla per legge, grazie alla legge 248/2006 art. 10 (c.d. Decreto Bersani):

2. In ogni caso, nei contratti di durata, il cliente ha sempre la facoltà di recedere dal contratto senza penalità e senza spese di chiusura.

Conclusione

Bene, con questo speriamo di averti risolto i dubbi più importanti sul conto deposito. Come avrai capito, si tratta di uno strumento semplice, a basso rischio, economico e piuttosto interessante.

Se lo desideri, possiamo aiutarti nella tua scelta. Scrivici e noi saremo felici di aiutarti!

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Grazie di cuore per il tempo che ci hai dedicato!


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