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Dal 1° gennaio 2019, un prodotto di risparmio parecchio in uso negli anni passati, cesserà definitivamente di esistere. Sto parlando del libretto al portatore.

In questo articolo, ti spiegherò che cosa è, cosa succede con il nuovo anno e cosa fare nel caso tu avessi ancora tra le mani questo prodotto.

Che cosa è il libretto al portatore?

Credits: wikio2012

Il libretto è un prodotto finanziario nato con lo scopo di tenere da parte i risparmi, come se fosse una sorta di salvadanaio remunerato.

Al contrario di un conto corrente, l’operatività è molto limitata ed è quindi possibile fare solamente poche e semplici operazioni, come il versamento e il prelevamento. È inoltre impossibile andare in rosso.

Esistono in particolare due tipi di libretti:

  • libretto nominativo
  • libretto al portatore

Il primo è un prodotto intestato ad uno o più soggetti specifici, i quali possono, in via esclusiva, eseguire le operazioni sul libretto.

Il libretto al portatore prevede sempre che vi sia un soggetto titolare dello strumento, ma le operazioni di versamento e prelevamento possono essere fatte da chiunque si presenti allo sportello con il libretto.

Tale libertà, tuttavia, era già stata pesantemente limitata l’anno scorso. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha vietato, a partire dal 4 luglio 2017, il trasferimento del libretto da un portatore ad un altro, oltre che l’apertura di nuovi libretti al portatore.

Da segnalare, infine, che il libretto al portatore non può avere un saldo maggiore di 999,99 euro, contrariamente al libretto nominativo.

Per completezza sull’argomento, ti invito a leggere questa pagina del Sole 24 Ore e la voce “Libretto di Deposito” dal sito Bankpedia.

Cosa succede dal 1° gennaio 2019

A partire da questa data, come detto, i libretti al portatore ancora accesi dovranno necessariamente essere estinti, in quanto dichiarati fuorilegge. In sostanza, col nuovo anno, questi strumenti diventeranno inutilizzabili, cioè non sarà più possibile movimentarli.

Resta tuttavia possibile liquidare la somma presente sul libretto anche dopo il 2018; si tratta dunque dell’unica operazione a disposizione del portatore dopo il termine perentorio del 31 dicembre 2018.

È importante che tu sappia che questa facoltà può costarti davvero cara. La banca o la Posta dovrà comunicare la tua decisione di ritirare i soldi presenti sul libretto al Ministero dell’Economia e delle Finanze, il quale punirà il tuo ritardo con una sanzione amministrativa che va da 250 a 500 euro.

Cosa fare in caso di possesso di un libretto al portatore?

Il mio consiglio è quello di rivolgerti subito alla banca o alla posta che ha emesso il libretto, così che possano guidarti al meglio su come procedere per l’estinzione.

In generale, sappi che avrai a disposizione 3 modalità per estinguere il tuo libretto:

  • convertire il libretto al portatore in un libretto nominativo;
  • chiudere il libretto al portatore e trasferire i fondi in esso contenuti su un conto corrente, conto deposito o libretto nominativo già acceso;
  • chiudere il libretto al portatore e ritirare la somma presente in contanti.

È importante che tu decida in fretta ed esegua una di queste tre operazioni entro il 31 dicembre 2018.

Conclusioni

Grazie a questo articolo spero tu abbia compreso cosa fare con i libretti al portatore ancora aperti.

Se lo desideri, posso aiutarti se hai altri dubbi. Scrivimi oppure commenta l’articolo senza timori!

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Ricordati che, per qualsiasi necessità, esiste il Servizio Consulenza Bancaria di Bancomaps!

Grazie di cuore per il tempo che ci hai dedicato!


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Commento

  1. BUONGIORNO HO SCOPERTO SOLO OGGI DI AVERE UN LDR LIBERO APERTO NEL 1979 E ORA NON SO QUALE FINE ABBIA FATTO.LA NOTIZIA L’HO RICEVUTA DALLA MIA BANCA IN DATA 25 GENNAIO 2019 CON LETTERA DATATA 31/12/2018 CHE MI COMUNICAVA LA SUA ESISTENZA.COSA DEBBO FARE? IO SONO ANDATO A DENUNCIARE LA PERDITA DI TALE TITOLO IL QUALE NON E’ STATO MOVIMENTATO PER 20 ANNI E SICURAMENTE NON CI SARANNO EURO ORA DEBBO ANDARE IN BANCA CON LA DENUNCIA DI SMARRIMENTO? RIMANGO IN ATTESA DI RISPOSTA GRAZIE

    • Buonasera sig. Sandro,
      se il libretto non è stato movimentato da più di 20 anni,le eventuali somme presenti sul libretto saranno finite con molta probabilità nelle casse dello Stato.
      Spero quindi, come Lei sostiene, che il libretto in questione sia a saldo zero.
      Ha fatto bene a denunciarne lo smarrimento, ma Le consiglio di rivolgersi al più presto alla Sua banca portando con sé la denuncia. In questo modo potrà evitare probabili sanzioni e chiudere definitivamente la pratica.
      Se ha ulteriori dubbi, non esiti a scrivermi nuovamente.
      M.G.