in Approfondimenti, Conti Correnti

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Avere un conto corrente è sicuramente una comodità anche perché evita di tenere molto contante liquido. Il limite d’uso ai contanti, negli ultimi anni, è stato un argomento molto discusso tant’è che l’attuale normativa vieta l’utilizzo dei contanti per importi superiori ai 3.000€ (quindi, in questi casi bisogna utilizzare il bonifico bancario, l’assegno piuttosto che la carta di credito o debito).

Il vero motivo di tutto ciò è da ricercare a livello fiscale: sono, così, facilitati i controlli fiscali al fine di evitare l’evasione; dal link è possibile vedere le varie fattispecie che ne sono interessate.

Limite d’uso ai contanti: versamenti

Come sopra riportato, le operazioni che possono essere soggette a controllo ad opera dell’Agenzia delle Entrate sono tutte quelle con importi superiori ai 3.000 €. L’Agenzia delle Entrate può, non già deve, chiedere spiegazioni al contribuente circa la provenienza delle somme. Ad esempio, se riceviamo da un amico o qualunque altro soggetto, un bonifico di 3.500€ potremmo essere soggetti ad una verifica. Si noti che oltre al ricevente, anche la fonte da cui provengono i soldi può essere verificata.

Limite d’uso ai contanti: prelevamenti

Per quanto riguarda i prelievi è utile fare una piccola parentesi. Ogni banca concede ai correntisti diversi limiti giornalieri e mensili in base alle diverse condizioni che ognuna di esse applica e/o la valutazione di ogni cliente. Infatti, non è detto che la stessa banca conceda la stessa possibilità di prelievo mensile a tutti. Il motivo è che dipende tutto dalla disponibilità di risorse finanziarie del cliente stesso e dalle condizioni pattuite (che vengono contrattate privatamente).

Fatta questa premessa esporrò in breve i nuovi limiti introdotti con il Decreto Fiscale 193/2016 collegato alla Legge di Bilancio:

  • per i prelievi giornalieri si considerano gli importi oltre i 1.000 €;
  • mentre per i prelievi mensili la soglia è oltre i 5.000 €;

Le soglie interessano non solo i cittadini privati, ma tutti i soggetti economici quali imprese, imprenditori e professionisti. Il controllo, come già ripetuto, è da considerarsi possibile e non obbligatorio ad opera della dell’Agenzia delle Entrate.

Conclusioni

Grazie a questo articolo sono sicuro tu abbia appreso il limite d’uso ai contanti e le soglie di versamento e prelevamento passibili di controlli.

Se lo desideri, posso aiutarti se hai altri dubbi. Scrivimi oppure commenta l’articolo senza timori!

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