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Avrai certamente ricevuto di recente una comunicazione da parte della tua banca che parla di PSD2. Sono convinto che, dopo aver visto la corposità del documento, avrai rinunciato a leggere pagine e pagine di modifiche contrattuali. Con questo articolo voglio riassumerti le novità principali della nuova normativa.

Che cosa è la PSD2 e quali obiettivi si pone?

La Payment Services Directive 2 è una direttiva voluta dall’Unione Europea e che è entrata in vigore il 13 gennaio 2016. Tuttavia, solo due anni più tardi tale direttiva è stata recepita da tutti gli Stati membri dell’UE (ed è quindi diventata legge nazionale ovunque dal 13 gennaio 2018).

Come riportato da un articolo de Il Sole 24 Ore, la PSD2 è:

Una serie di norme il cui scopo è quello di promuovere lo sviluppo di un mercato interno dei pagamenti al dettaglio efficiente, sicuro e competitivo, rafforzando la tutela degli utenti dei servizi di pagamento, sostenendo l’innovazione e aumentando il livello di sicurezza dei servizi di pagamento elettronici, che i singoli Stati dell’Unione hanno dovuto recepire nella propria legislazione nazionale entro il 13 gennaio 2018 (il Parlamento italiano lo ha fatto lo scorso 11 dicembre).

Come vedi, si tratta di obiettivi ambiziosi e che hanno a che fare con diversi attori.

Non è questo però il contesto dove esaminare tutti i punti toccati dalla normativa. Focalizzerò, invece, la tua attenzione su due aspetti che riguardano maggiormente noi risparmiatori, dandoti poi degli spunti se vuoi approfondire questo interessante quanto complesso tema.

Rimborsi in caso di furto / frode più veloci

Può succedere a chiunque di subire il furto della propria carta di pagamento o una frode durante un’operazione di pagamento. Puoi solo immaginare le arrabbiature e tutte le spiacevoli conseguenze di questi eventi negativi.

La PSD2 viene in aiuto a coloro che sono incappati in queste circostanze imponendo agli istituti bancari l’obbligo di rimborsare le operazioni non autorizzate e/o non correttamente eseguite entro il giorno operativo successivo alla notifica fatta dal cliente. Semplifico il discorso con un esempio:

  • Lunedì: dal conto corrente di Benedetta escono 500 € per una spesa che non ha mai fatto
  • Martedì: Benedetta accede al conto online e scopre questo fatto; contatta immediatamente la banca per contestare questa spesa
  • Mercoledì: la banca, dopo le opportune verifiche, accredita a Benedetta i 500 € rubati

Voglio però ricordarti due cose importanti.

In primo luogo, si parla chiaramente di giorni operativi, cioè i giorni in cui le banche operano tradizionalmente (da lunedì a venerdì). Quindi, se segnali l’ammanco il sabato, fino a lunedì sicuramente non avrai alcun rimborso, proprio perché le banche non operano durante il fine settimana.

Secondo aspetto che voglio sottolinearti: anche se la normativa tutela maggiormente il cliente, non significa che quest’ultimo possa fare lo sprovveduto. Infatti, il cliente deve sempre dimostrare la sua buona fede e deve sempre prendere tutte le misure del caso per minimizzare il più possibile eventi di questo genere. Ad esempio, non conservare mai la carta assieme al pin della stessa, altrimenti la banca potrebbe non rimborsarti.

Riduzione della franchigia in caso di operazioni non autorizzate

Restando in tema di rimborsi, la normativa precedente prevedeva che, in caso di operazioni non autorizzate, la banca poteva prevedere una franchigia massima pari a 150 €. Bada però che si parla di franchigia massima, per cui possono esistere conti e/o carte che possono avere franchigia più bassa di 150 € oppure anche nulla.

Riprendiamo l’esempio precedente per capire meglio: anziché rimborsare i 500 € rubati, la banca rimborsa a Benedetta soltanto 350 €, dato che nelle condizioni contrattuali del conto corrente è riportata la franchigia di 150 € per furto o frode (500 € di furto meno 150 € di franchigia).

Ora che ti è chiaro il concetto, ti spiego cosa prevede la PSD2. La nuova normativa riduce il tetto massimo di franchigia applicabile dalle banche da 150 € a 50 €. Come vedi, si tratta di un’ulteriore protezione per tutti i risparmiatori come noi.

Altri aspetti della PSD2

La normativa non si limita solo a quanto ho enunciato, anzi. La PSD2 avrà un impatto davvero significato su tutto il mondo bancario e sull’esperienza di tutti coloro che utilizzeranno pagamenti elettronici. Per completezza, ti riporto sinteticamente altri cambiamenti che la direttiva ha introdotto:

  • Stop a tutti i sovrapprezzi per coloro che pagano con strumenti digitali
  • Tetto massimo alle commissioni interbancarie (0,2% del valore dell’operazione con carte di debito, 0,3% dell’operazione con carte di credito)
  • Possibilità di pagare alcuni beni e servizi mediante credito telefonico
  • Incremento della sicurezza nelle transazioni e della tutela della privacy
  • Possibilità di utilizzare servizi di pagamento, di prestiti e di investimenti offerti sia dalle banche sia da società terze (TTP, Third Party Providers)
  • Possibilità per il cliente di accedere ad un’unica piattaforma da lui scelta e autorizzata contenente tutti i conti di pagamento a lui intestati (AISP, Account Information Service Provider)

Se vuoi approfondire l’argomento PSD2, ti consiglio di leggere l’articolo scritto da PagamentiDigitali, dove puoi trovare informazioni più dettagliate sui punti sopra citati.

Bene, con questo spero di averti risolto i dubbi più importanti sulla PSD2. Come avrai capito, si tratta di una direttiva molto complessa ma che andrà a modificare profondamente il sistema bancario europeo.

Se lo desideri, posso aiutarti se hai altri dubbi. Scrivimi oppure commenta l’articolo senza timori!

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Grazie di cuore per il tempo che ci hai dedicato!

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